Andalusia: Tra surf e farfalle

Torniamo in dietro di qualche anno e ci ritroviamo in Andalusia: il nostro primo viaggio a “tappe”.

Viaggiare significa anche migliorarsi e rendere il viaggio più pratico può sicuramente aiutare,ma se come noi qualche anno fa siete alle prime armi non abbattetevi!

Leggendo l’altro articolo sull’Andalusia emerge la comodità nell’affittare un’auto quando si tratta di viaggi in cui si toccano più città;noi però che amiamo sperimentare e “sbagliare”,qualche anno fa quando siamo stati qui,non avendo affittato alcun mezzo ci siamo spostati a piedi e con i mezzi pubblici,anche da una città all’altra.

Prima notizia utile:se i costi delle compagnie ve lo permettono,quando organizzate viaggi come questo in cui attraversate un paese,prenotate sempre volo di andata e volo di ritorno dalle città situate ai punti “estremi” così da evitare inutili viaggi per ritornare al punto di partenza.Premesso ciò noi avevamo fatto:

-ANDATA  : Bergamo Orio al Serio –> Siviglia
-RITORNO: Malaga –> Bergamo Orio al Serio

Se vi documentate tra agenzia di viaggi,amici che ci sono stati e internet tutti vi sconsiglieranno vivamente di andare in Andalusia nel mese di agosto;noi che però,causa lavoro,non avevamo possibilità di scelta, siamo partiti lo stesso!!

La temperatura era caldissima e su questo non c’è alcun dubbio,ma essendo abituati al nostro caldo afoso,che lascia tutti appiccicosi e umidi,vi possiamo garantire che sopportare il caldo spagnolo,secco e asciutto,è assolutamente fattibile.Muniti di cappello di paglia e crema solare 50+,sopratutto per le ore in cui il sole supera i 40 gradi,siamo partiti alla scoperta di questa magnifica terra!!

Prima tappa: Siviglia

durata permanenza 3 giorno (vedi articolo Siviglia)

Seconda tappa: Tarifa

Esistono le città che ti restano nel cuore, e poi esistono le piacevoli scoperte : questa è Tarifa!!

Grazie ad un utile suggerimento della nostra fidata consigliera Cristina ,ci siamo trovati nell’ultima città spagnola che si divide fra oceano e mare.

Tarifa è nettamente divisa, mediante le mura della città vecchia e un arco che ne indica l’ingresso, in una parte attraversata dalle auto e ricca di negozi e supermercati e dall’altra invece più intima e caratteristica riservata al traffico pedonale : città nuova la prima e città vecchia la seconda. Sicuramente più indicata per soggiornare è la città vecchia, sia perchè più vicina al mare sia per fare una passeggiata la sera tra i locali che vi faranno sembrare di essere in una piccola e non famosa Ibiza. Vie strettissime si riempiranno di persone che tra un cocktail e l’altro si godono i diversi locali della città, tra cibi più caratteristici del luogo come le tapas ( da non perdere assolutamente le tapas di LO LA) e cibi che invece ne influenzano la cucina grazie alla vicinanza con l’Africa come quelli marocchini.

Giunti alla punta di Tarifa ( considerato uno tra i punti più a sud dell’Europa) ,come raffigurato da un piccolo mosaico che potrete vedere al molo, la cosidetta “Isla de las Palomas” affaccia da una parte sul mar Mediterraneo e dall’altra sull’Oceano Atlantico. Se siete coraggiosi e senza paura allora potrete provare a immergervi nelle acque gelide dell’Oceano, altrimenti lo potrete ammirare nella sua immensità e concedervi un bagno nelle acque sicuramente meno fredde del vicino mar Mediterraneo.

Grazie ai venti che soffiano sull’Oceano, Tarifa è ovviamente meta indiscussa degli amanti di surf, windsurf e kitesurf ( espliciti cartelli collocati lungo le spiagge vi indicheranno quali sono le zone di balneazione e zone di pratica sport ). Ammirare chi pratica questi sport è assolutamente affascinante, se però come noi lo farete al tramonto, allora resterete davvero esterrefatti! Proprio per la sua collocazione geografica, Tarifa è anche uno dei punti migliori per vedere tramontare il sole direttamente nel mare. Inutile precisare che questo avviene, nelle sere d’estate, verso le ore 21:00 e quindi se la fame inizia a farsi sentire, potete sedervi al Papagayo, un locale situato sulla spiaggia dove cenare con ottimi hambuger accompagnati da fresche birre.

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Escursione d’obbligo è sicuramente l’uscita in barca per avvistare balene e delfini. Recandovi in mattinata presso i numerosi tour che organizzano quest’escursione, e munendovi di biglietto al costo di circa € 22,00 salirete in una barca divisa su 2 piani ( più avanti capirete meglio il perchè ) e in circa mezz’oretta vi ritroverete a navigare nello Stretto di Gibilterra. In giornate limpide e senza nuvole, in lontananza potrete avvistare addirittura l’Africa!

L’escursione ha una durata di circa 2 ore; considerate che tra andata e ritorno un’ora sarà dedicata al tragitto. Non appena vi ritroverete circondati d’acqua da ogni parte allora sarete arrivati; i mesi estivi sono particolarmente indicati per l’avvistamento di balene e delfini quindi dovreste vederli 99% in qualunque giorno. Noi eravamo andati di mattina, una volta giunti nel punto in cui la guida vi spiegherà che è quello indicato, sarete circondati da gruppi di balene e delfini che verranno proprio vicino a voi 🙂 è un’emozione pazzesca, poterli vedere in tutta libertà senza ne vasche ne recinzioni.

Come anticipato prima, la barca a 2 piani vi permetterà di decidere di vederli da più angolazioni : la parte sopra ve li farà vedere in tutte le loro acrobazie e con tutti i loro spruzzi, mentre invece la parte sotto, vetrata, vi permetterà di vederli da molto vicino. La permanenza in mare aperto è di circa 45 minuti e ne resterete davvero affascinati!

Terza tappa : Torremolinos – Benalmadena – Fuengirola

Un blog dev’essere un aiuto, un consiglio per chi lo legge ed è per questo che noi abbiamo deciso di raccontare le cose come sono nella realtà, se ci sono piaciute e quindi ci fa piacere consigliarle oppure al contrario se qualcosa l’abbiamo trovato non abbastanza bello è giusto dire anche quello.

Durante il nostro viaggio in Andalusia, forse pieni di tanto stupore e bellezza nell’aver visitato Tarifa che è stata davvero una sorpresa, non possiamo dire la stessa cosa della città visitata dopo : Torremolinos. Premettendo che per fortuna siamo stati li solo alcuni giorni e che da visitare non c’è praticamente nulla, ci siamo goduti le spiagge e le sardine.. niente più! Non era tanto distante da Malaga ed è per questo che ancor prima di alloggiare a Malaga che sarebbe stata la nostra ultima tappa, il volo di ritorno era infatti da li, molte volte abbiamo preso il treno e sia di giorno che la sera spesso andavamo a Malaga; le altre sera abbiamo fatto la classica passeggiata nel paesino di mare quale era appunto Torremolinos.

Ottima idea però da Torremolinos sono 2 gite fuori porta ; la prima è Fuengirola dove potrete girare diverse spiagge, l’altra è Benalmadena.

Benalmadena è raggiungibile in circa 10 minuti con l’auto e 20 con il pullman ; noi abbiamo visitato 2 delle attrazioni principali e devo ammettere che sono state davvero stupende. La prima è il Tempio Buddista, detto anche Stupa di Benalmadena, che sicuramente vedrete prima se percorrerete la strada AP-7 per spostarvi da una città all’altra. Una volta giunti davanti al tempio resterete ammaliati dalla sua bellezza e dalla pace che vi trasmetterà questa struttura rigorosamente bianca ( in tema con i pueblos blancos che la circondano) con la parte superiore di color oro. Entrando vi ritroverete in una sala dedicata alla preghiera e alla meditazione. Questo tempio buddista è considerato il più grande dell’Occidente. La visita è assolutamente gratuita, il tempio è aperto dal martedì alla domenica.

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Altra visita consigliata e a pochi passi dal tempio Buddista è il Butterfly Park o Mariposario de Benalmadena. Aperto tutti i giorni dalle h 10 alle h 20:30, costo del biglietto € 10,00. Si varca una tenda e sembra di essere in una foresta tropicale! Tantissime specie di farfalle di colori e forme differenti saranno intorno a voi, e molte volte, come è successo a noi, vi si appoggeranno addosso. Lasciatevi incantare da questi magnifici colori che vi troverete intorno, e perderete la concezione del tempo. Interessante anche la parte in cui la guida spiega le varie fasi di crescita e sviluppo delle farfalle ; oltre alle farfalle sono presenti anche altre specie di animali in quantità minore come un piccolo canguro o alcune iguane.

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Quarta tappa : Malaga

Malaga, come Siviglia, sono vere e proprio città ed è infatti proprio la seconda città per importanza dell’Andalusia dopo Siviglia. Grande differenza che si vede a primo impatto è sicuramente la presenza del mare ( non aspettatevi il mare limpido e cristallino delle calette o dei paesini perchè essendo una grande città ha il mare che va bene per distrarsi dal sole qualche ora ma non prendete Malaga come riferimento per una vacanza in cui volete mettere al primo posto mare e spiaggia).

Detto questo noi siamo passati a vedere il mare ma siamo stati davvero pochissimo, toccata e fuga : eravamo mirati alla visita della città. Consigliamo la spiaggia “La Malagueta” , è considerata tra le più belle che può offrire Malaga.

Purtroppo prima di organizzare le nostre tappe ci era sfuggita la presenza della festa più importante di Malaga che avviene proprio ad Agosto ed infatti siamo arrivati il giorno dopo la fine : se qualcuno però riesce ad organizzarsi per andare in quei giorni non perdetevi la Feria di Malaga! La Feria è collocata nel centro storico, bellissimo da percorrere tranquillamente a piedi ( gli spagnoli hanno la grande idea dei teli per riparare le vie dal sole e quindi riuscirete a passeggiare per molto tempo all’ombra).

Monumento fondamentale da visitare a Malaga è sicuramente il Castello di Gibralfaro, una lunghissima muraglia che vi permetterà di raggiungere l’Alcazaba. Il Castello è aperto dalle ore 9 alle ore 20 in estate; essendo una muraglia vi permetterà percorrendola di vedere Malaga da varie prospettive e dai suoi punti più alti riuscirete a vedere anche la Plaza de Toros e il Teatro Romano collocati li vicino. Vederli dall’alto è sicuramente un’altra cosa!

Il Teatro Romano lo incontrerete sulla strada per andare al Castello perchè si trova ai piedi della collina dell’Alcazaba. Per visitarlo vi basteranno 30 minuti perchè si tratta di resti dell’antico Teatro andato distrutto ed infatti non c’è alcun biglietto d’ingresso, totalmente gratuito. Orario variabile in base al giorno, h10-18 oppure h10-16.

La Plaza de Toros, altrimenti detta “La Malagueta” si trova in un perfetto contesto urbano : sorge infatti tra i palazzi e i nuovi grattacieli e da un lato costeggia proprio il Castello di Gibralfaro. Come anticipato prima, la posizione di stretta vicinanza tra le 2 costruzioni fa si che dal belvedere del Castello si possa ammirare la Plaza nella sua interezza ed è per questo che durante le corride, soprattutto durante le più importanti che sono sicuramente quella che si svolge durante la Feria de Malaga e quella che si svolge durante la Semana Santa, molte persone si godono lo spettacolo della corrida direttamente dal belvedere senza acquistare alcun biglietto. La Plaza de Toros, come anche le altre, ospita anch’essa il Museo Taurino che vi farà ripercorrere la storia della corrida attraverso foto, cimeli e abiti dell’epoca.

Nel centro storico incontrerete ancora un’altra splendida costruzione : la Cattedrale di Malaga ( Cattedral de la Encarnacion ). E’ possibile visitarla dal lunedì al sabato con orario dalle h 10 alle h 18, ad eccezione del sabato che chiude alle ore h 17. Il costo del biglietto è di € 5,00. Chiamata anche La Manquita, ovvero la piccola monca, la Cattedrale presenta soltanto una delle due torri campanarie che in realtà doveva possedere, si dice che non sia stata terminata perchè i fondi furono impiegati nella Guerra d’Indipendenza. Nonostante ciò, è comunque un capolavoro architettonico da visitare dentro e ammirare fuori.

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Ultima tappa fondamentale a Malaga è il Museo di Picasso. Situato a metà strada tra l’Alcazaba e la Cattedrale de la Encarnacion, il Museo è aperto a Luglio e Agosto tutti i giorni dalle h 10 alle h 20. Costo del biglietto € 7,00. Consigliato l’utilizzo dell’audioguida che è disponibile anche in italiano per poter captare ogni attimo di storia che si cela dietro le opere esposte al Museo che hanno l’intento di far ripercorrere l’intera vita dell’artista, dai primi passi mossi proprio qui essendo originario di Malaga fino alle sue ultime opere.

Infine, ultima tappa, che personalmente abbiamo preferito sempre verso il tramonto e quindi per trascorrerci le nostre serate, è il Porto di Malaga. Assolutamente moderno e ben curato, il Porto è ricco di ristoranti di ogni genere : dall’ottimo hamburger che potrete gustare al TGB al ristorante stellato dello chef Jose Carlos Garcia.

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Giunge al termine il nostro viaggio in Andalusia, è proprio dall’aereoporto di Malaga che il nostro aereo EasyJet ci riporterà in Italia!

 

 

 

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